Dislalie: i difetti di pronuncia

“Solo se amiamo, accettiamo e approviamo realmente noi stessi, così come siamo, tutto andrà bene nella nostra vita. L’approvazione e l’accettazione di se stessi, qui e ora, sono le chiavi per arrivare a cambiamenti positivi in ogni aspetto della nostra vita”. 

L’accettazione di noi stessi passa tuttavia anche attraverso il giudizio degli altri e la ricerca di approvazione.

Migliorare la capacità espressiva e comunicativa, risolvendo eventuali difetti della pronuncia, innescherà cambiamenti positivi.

 Nel mondo del lavoro e nella sfera privata, farsi comprendere bene permetterà di:

  • rendere l’ascolto piacevole

  • migliorare la capacità verbale di “agire” sugli altri

  • farsi apprezzare e rispettare maggiormente dagli altri

  • prevenire situazioni di imbarazzo e mortificazione

 

Le dislalie, popolarmente conosciute come difetti di pronuncia,  sono disturbi dell’articolazione di fonemi causati da alterazioni funzionali o organiche. 

Si parla di dislalia quando un suono (fonema) non è ben pronunciato; i più conosciuti e frequenti sono il rotacismo, conosciuto come  “r moscia” o il sigmatismo, meglio conosciuto come “lisca”.

Tipi di dislalie: classificazione

Dislalia funzionale: è un disturbo comune, causato da un malfunzionamento degli organi articolatori. Ad esempio nel caso del rotacismo da un mancato apprendimento della corretta vibrazione anteriore linguale.

Dislalia Audiogena: è un disturbo dell’articolazione causato da problemi di udito. Non sentire bene il suono può provocare infatti un mancato apprendimento della giusta articolazione.

Dislalia organica: è un disturbo causato da malformazioni, lesioni del sistema articolatorio o anomalie e malformazioni anatomiche degli organi coinvolti discorso (frenulo corto nel caso del rotacismo).

I difetti di pronuncia possono essere classificati anche in base alla zona in cui avviene l’errata impostazione: labiali, per le lettere p,b,m, dentali, per i fonemi labio-dentali, linguo-dentali, linguo-alveolari, e palatali per i fonemi “c” e della “g”.

Si definiscono sigmatismo (“s, z, sc”), rotacismo (“r”), labdacismo (“l”), deltacismo (“d”), e kappacismo (suoni gutturali).

 

Dislalie negli adulti: cause

Non solo i bambini possono avere dei difetti di pronuncia; assistiamo a frequenti  alterazioni fonetiche anche in età adulta. Solitamente le cause risalgono all’infanzia; imperfezioni fonetiche trascurate che possono trascinarsi anche in età adulta o possono essersi sviluppati in seguito ad eventi neurologici o  ad alterazioni anatomiche o cambiamenti morfologici dell’apparato fonoarticolatorio (ES: spostamenti dentali o perdita dei denti)

E’ necessario valutare un percorso logopedico con uno specialista per effettuare una corretta diagnosi, impostare un percorso rieducativo personalizzato al fine di risolvere l’imperfezione articolatoria.

Dislalie: esercizi

Un percorso personalizzato favorisce la risoluzione del problema. Il logopedista imposterà gli esercizi specifici per il problema, rafforzando inizialmente la muscolatura orofacciale con una ginnastica articolatoria e successivamente imposterà la corretta articolazione impostando il fonema e inserendolo gradualmente all’interno delle sillabe, parole, frasi fino al completo automatismo nel linguaggio verbale.

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