Voce · Disfonia
Disfonia: cos'è, sintomi e cause
Cos'è la disfonia, come si riconosce, perché compare e come si tratta con la logopedia, soprattutto per chi usa la voce per lavoro.
La disfonia è un'alterazione del timbro vocale, più o meno grave. Spesso nasce da un uso scorretto o eccessivo della voce e, se non si adottano tecniche di comportamento vocale preventive corrette, può sfociare in lesioni organiche delle corde vocali come noduli, polipi o edemi.
Disfonia: i sintomi
I segnali più comuni sono:
- abbassamenti di voce frequenti o che durano a lungo;
- raucedine;
- alterazioni del timbro della voce;
- la sensazione che la voce non “suoni bene” e il bisogno di forzarla per farla uscire.
Proprio quest'ultimo segnale innesca spesso il circolo vizioso dello sforzo vocale: più si forza la voce, meno diventa facile produrla.
Disfonia disfunzionale e disfonia organica
Tra le patologie benigne della voce si distinguono due grandi famiglie:
- disfonia disfunzionale: dipende dal modo in cui si usa la voce. Lo sforzo ripetuto diventa un'abitudine e porta a distorsioni durature del meccanismo con cui la voce viene prodotta;
- disfonia organica: compare quando lo sforzo e i comportamenti scorretti hanno prodotto lesioni delle corde vocali, come noduli, polipi ed edemi.
Le cause della disfonia
Alla base ci sono spesso comportamenti che affaticano le corde vocali:
- gridare e urlare a lungo;
- usare la voce con la gola infiammata, per esempio durante un mal di gola o una tonsillite;
- parlare durante o subito dopo uno sforzo fisico;
- raschiarsi la gola e tossire in modo stizzoso;
- respirare poco e parlare molto in fretta.
L'abbassamento di voce è dovuto a un'infiammazione locale delle corde vocali. Trovi ogni causa spiegata nel dettaglio nell'articolo la voce: perché diventa rauca e come prendersene cura.
Chi è più a rischio
I più esposti sono i professionisti della voce, cioè chi la usa come strumento di lavoro: insegnanti e docenti, cantanti, avvocati, rappresentanti, segretarie. Nel corso della carriera possono andare incontro a difficoltà vocali invalidanti, soprattutto se il lavoro impone di continuare a parlare anche quando la voce è affaticata.
Come si tratta la disfonia con la logopedia
La logopedia insegna a usare la voce al meglio e a preservarla dalle patologie croniche. Il lavoro riguarda:
- le regole di igiene vocale;
- la respirazione costo-diaframmatica;
- la postura corretta;
- l'uso corretto della voce proiettata;
- le tecniche di rilassamento.
I tempi variano da persona a persona. Indicativamente, dopo circa un mese si riesce a usare la voce nel modo corretto se ci si controlla; l'automatizzazione arriva dopo alcuni mesi di pratica quotidiana.
Se la raucedine si prolunga o gli abbassamenti di voce sono frequenti, il primo passo è una valutazione specialistica. Silvia Lusetti segue i disturbi della voce nello studio di Correggio; per lavorare da casa sulla prevenzione c'è il corso online sulla disfonia e la cura della voce.
Domande frequenti
Cos'è la disfonia?
È un'alterazione del timbro vocale, più o meno grave, spesso legata a un uso scorretto o eccessivo della voce. Se non si adottano tecniche di comportamento vocale corrette può sfociare in lesioni organiche delle corde vocali.
La disfonia può causare noduli alle corde vocali?
Ripetere a lungo i comportamenti che affaticano la voce, come gridare o parlare con la gola infiammata, può portare a medio termine a lesioni delle corde vocali più o meno gravi, come noduli, polipi ed edemi.
Quanto tempo serve per migliorare?
Dipende dalle caratteristiche di ognuno, dall'eventuale presenza di patologie vocali e dalla costanza negli esercizi. Indicativamente, dopo circa un mese si riescono a rispettare in modo controllato le modalità corrette di emissione vocale, che si automatizzano dopo alcuni mesi di pratica.